Le specialità enogastronomiche della Basilicata

Un viaggio alla scoperta di una regione, non deve essere solo per vedere le bellezze storico,  artistiche, naturalistiche ma anche per assaporare i suoi prodotti enogastronomici.

In Italia, ogni regione ha le sue specialità e oggi vi voglio parlare di quali prodotti vi conviene degustare nel vostro viaggio in Basilicata, una regione ricca di boschi e di pascoli che insieme ai due mari, creano una cucina piena di ottimi piatti che mischiano i sapori marinari a quelli montanari.

Il viaggio enogastronomico in Basilicata, non può che iniziare con i vini ed il primo non può che essere il DOCG Aglianico del Vulture Superiore per passare poi ai  quattro DOC presenti in Basilicata ed il primo che vi segnaliamo è l’Aglianico del Vulture che secondo “Il libro del Vino” del Gambero Rosso è uno dei rossi migliori d’Italia.

Vi segnaliamo anche il Terre dell’Alta Val d’Agri DOC che secondo il disciplinare le uve potranno essere prodotte in vigneti coltivati fino alla quota massima di 800 mt s.l.m. e terminano i vini DOC con il Grottino di Roccanova DOC ed il Matera DOC

Un buon bicchiere di vino, deve essere bevuto insieme a del formaggio ed in Basilicata abbiamo solo l’imbarazzo della scelta.

Il primo formaggio che vi suggeriamo è il Caciocavallo Podolico, che è prodotto esclusivamente in certi periodi dell’anno con il latte delle vacche di razza Podolica (da cui prende il nome).

Un altro formaggio tipico della Basilicata è il Canestrado di Moliterno il cui nome ha origine dal fatto che la cagliata viene pressata a mano all’interno di canestri di giunco.

Ultimo formaggio che vi segnaliamo, ma non per questo è il meno buono, è il Pecorino di Filiano DOP ottenuto esclusivamente da latte ovino.

Ed assieme al bicchiere di vino ed al formaggio, vogliamo mangiare anche una fetta si salame? Niente paura, la Basilicata offre anche questo.

Tra tutte ci piace ricordare il salame cancellarese che nel dialetto locale si chiama la “sauzizza” che secondo gli abitanti di Cancellare è il primo salame inventato della storia essendo nato in epoca romana. Noi non sappiamo se questa leggenda sia vera o meno, ma sappiamo che la “sauzizza” è molto buona ed a noi questo ci basta.

Sono molti i prodotti della terra della Basilicata che hanno ricevuto il gusto riconoscimento DOP (Denominazione d’Origine Protetta) o IGP (Indicazione Geografica Protetta) o STG (Specialità tradizionale garantita) che ad elencarli tutti, si rischierebbe di tralasciarne qualcuno.

In modo generico, vi posso suggerire di provare il peperone di Senise, la patata rossa di Terranova del Pollino, le pesche, i frutti di bosco, i fagioli di Sarconi e le castagne, tutti prodotti, che rappresentano i sapori della Basilicata più autentica, quella ancora fortemente ancorata alle sue origini contadine e che per questo va difesa ed aiutata.

Dulcis in fundo vi raccontiamo, che i contadini della Basilicata, hanno tramandato per generazioni, le tecniche di trasformazione e consevazioni degli ortofrutti e per questo hanno sempre utilizzato l’olio d’oliva extravergine di qualità superiore, qual è l’olio del Vulture DOP oppure l’olio ottenuto dalle olive nere al forno di Ferrandina.

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