L’abitato è collocato su un’amena
collina di appena 127 metri sul livello del mare nella bassa valle del
Basento. Il paese prese il nome da Bernardino De Bernardo, segretario del
re aragonese Alfonso II, che l’edificò, nel 1470, nei pressi delle rovine
di un’antica città “Camarda”, forse dell’XI secolo.
Al tempo degli aragonesi venne costruito un poderoso castello, visibile
ancora oggi, con due torri cilindriche, che fu sede di Ducato.
Interessante la chiesa di S. Bernardino, dell’XI secolo, con cupola di
stampo bizantino, che conserva nell’interno una pregevole statua del
Santo.
Bernalda gode della vista del mar Ionio, da cui dista appena 14
chilometri, ove sorge il Lido di Metaponto ricco di attrezzature
turistiche. Qui sono da visitare ed ammirare le rovine della famosa
Metaponto, chiamata anticamente “Metabum” o “Metapum”.
Metaponto, secondo la leggenda, venne fondata da Metabo, re dell’isola d’Icària,
e figlio di Sisifo re dell’Epiro, o da Pili, reduci dall’assalto di Troia,
sotto la guida di Nestore. Ma più probabilmente fu un “pagus” lucano
colonizzato dai greci forse verso la metà dell’VII secolo a.C. A Metaponto
riparò Pitagora, l’uomo più dotto del suo tempo, che insegnò per molti
anni, fino a tarda età.
Repertorio artistico-turistico
Castello aragonese con due torri cilindriche, del sec. XV,
fatto costruire da Riccardo da Camarda ed ampliato da Pirro del Balzo.
Antiquarium civico.
Chiesa Madre di San Bernardino del XVI sec. con cupole bizantineggianti
e nell’interno una pregevole statua lignea del Santo ed un altare marmoreo
del sec. XVIII.
Nei dintorni: Il castello di Uggiano, fortificazione militare bizantina
risalente ai primi anni del IX sec., ricostruito dai Normanni nel sec. XI;
divenne poi residenza signorile per la trasformazione operata da Jacopus
de Astiliano (XIV sec.) e fu distrutto dal terremoto del 1456.
Rovine di Camarda, risalenti all’XI secolo.