LA FORESTA GRANCIA - CATERINA
La Grancia è un'antica badia
dedicata a San Demetrio e che inizialmente era dedicata a Santa Maria
dell'Acqua Calda, forse per una falda di acqua termale al cui sbocco le
mamme, fino al 1950, si recavano per il bucato "ammorbidente" dei bambini.
La Grancia, storicamente ha fatto parte dell'antico feudo di Pietra Morella;
questo prendeva nome dal monte che sovrasta alle spalle il complesso
abbaziale, oggi chiamato Monte Romito. Essa dipendeva giuridicamente da
Brindisi, ed era retta dai monaci di San Basiliogià da prima del terremoto
del 1456. Donata dai principi Sanseverino ai monaci certosini di Padula, fu
eretta a Grancia di San Demetrio nel 1503, divenendo una grande azienda
rurale condotta dai monaci laici. Ingrandita e arricchita di case, orti,
seminati, vigneti, allevamenti di bestiame, mulini, conceria, saponeria,
caseificio e si dice, di una condotta per il latte dal Monte Romito alla
badia, ebbe il massimo splendore nel 1700.
Soppressi gli ordini monastici dalla legge napoleonica del 1806, la Grancia
fu acquistata dai baroni Blasi di Pignola e rivenduta dai loro eredi al
Demanio verso il 1925. Ogni anno il 10 settembre la chiesetta dell'ex badia
è meta di fedeli per la festa di San lorenzo martire, bruciato vivo secondo
la leggenda: fino al 1950 vi andavano i devoti del circondario per invocare
il Santo contro la malaria; oggi le comitive affluiscono per una sagra
rusticana di addio all'estate all'insegna del buon umore e della più
cordiale ospitalità.
Dal giugno 2000 la Foresta della Grancia è diventata il più importante parco
storico rurale e ambientale lucano. In estate è possibile assistere al
Cinespettacolo "la Storia Bandita" una grande rappresentazione che mette in
scena la vicenda delle rivolte contadine in Basilicata passate alla storia
con il termine di "Brigantaggio". Il parco è concepito quale luogo di
eccellenza in cui è possibile ritrovare tutti gli elementi forti, simbolici
ed evocativi del mondo rurale regionale, vetrina privilegiata
dell'artigianato artistico lucano, dei prodotti titpici agroalimentari e
delle tradizioni locali. Su un'estensione di 9 ettari si snodano itinerari e
percorsi della civiltà rurale, tra eventi spettacolari, attrazioni e
animazioni. I costumi, i prodotti tipici, gli antichi mestieri danno vita ad
una festosa atmosfera agreste, ove tra artisti di strada, concerti musicali
e fantastiche attrazioni per grandi e piccini, si rivive lo spirito di
un'epoca riscoprendo le tradizioni, i sapori e i colori della memoria. Le
attrazioni del Parco sono molteplici: "L'accampamento dei Briganti"; "la
cassa armonica"; "il borgo mercato"; "la posta dei cavalli"; "la corte degli
animali"; "il sentiero dei rapaci"; "l'anfiteatro delle aquile" e per i più
piccoli (il "Gran Teatro dei Burattini" e la "Foresta Fantastica").