IL CASTELLO DI RECOLETA
La Masseria di Recoleta, situata nella contrada Recoleta a 12 km. dal Comune
di Montalbano Jonico, è una stupenda masseria del XVII e XVIII secolo
costruita, pare, su di un antico villaggio medievale fortificato.
Alcune fonti riportano che sul sito di Recoleta vivessero dei monaci che,
nel 1123, furono prima sotto la dipendenza del vescovo di Tricarico, poi,
nel 1126 alla Trinità di Venosa.
Non sappiamo, però, da dove deriva il toponimo di Recoleta, e qui abbiamo la
nostra storia.
Inizialmente l’edificio attualmente visibile era costituito da un
pianterreno e dall’abitazione baronale, sede forse di una torre di
avvistamento, che fu poi inglobata in varie strutture, acquistate in ultimo
dalla Famiglia Federici, che si dice avesse piantato per la prima volta in
Basilicata una pianta, la rucola, per sciogliere un voto fatto alla Vergine
Maria.
Un giorno, Francesco, capostipite dei Federici, ebbe un figlio che si dalla
nascita si rivelò malato di un morbo allora sconosciuto. Il padrone chiese a
tutti i suoi contadini come poteva fare per far riprendere il bambino, ma i
dottori lo davano già per spacciato.
Il bambino, giorno, per giorno, peggiorava sempre di più, quando un
contadino dei suoi, un magiaro, gli disse che una strana erba, dal sapore
forte e nello stesso tempo saporito, doveva guarirlo completamente.
Francesco ordinò ai suoi fattori di raccogliere ogni tipo di erba per il
figlio che, giorno per giorno, ne assaggiava un po’, ma non riprendendosi
affatto. Giorno e notte, a turno, i contadini e la mamma del povero rampollo
erano accanto, ma nulla.
Era costume, in quell’epoca di povertà, che i fattori portassero con sé una
bisaccia di acqua ed un pezzo di pane con un tocco di formaggio.
Quel giorno il formaggio era ripieno di rucola. Il contadino, che sino ad
allora aveva assistito il bimbo, appoggiò per un attimo sul comodino di
legno, quel pane, che al bimbo apparve così succulento che ne dette un
morso.
Il giorno dopo, per le campagne di Mastro Francesco Federici, si sentivano
urla di ogni tipo: il contadino veniva cercato per tutte le campagne. Il
poveretto, spaventato, si presentò al padrone tutto mortificato e gli disse
che era pronto a pagare per la morte del figlio. “Noo, il caro figlio mio è
vivo e tu l’hai guarito per sempre”.
Fu allora che i campi dei Federici furono coltivati a rucola e, nel 1744, il
figlio di Francesco costruì la chiesa dedicata alla Vergine Maria, e il
contadino fu per sempre accolto nella famiglia Federici, diventando
anch’egli padrone di quelle terre.
( di P. Rescio )