ROTONDELLA
STEMMA
"Tre monti e una
cometa: a pič dei monti mare, col motto: Rotunda Maris Lucania Magna Graecia.
Cometa argento, monti color terra, mare turchino, fondo cielo". (michele
lacava)
NOME
"Menzionato nel 1267 col nome di
<Rotunda Maris> ed č appartenuto ai Sanseverino. In dialetto "a rëtůnnë",
cioč "la rotonda", il toponimo č analogo a ROTONDA (Pz)"
PROFILO STORICO
"Rotondella-Terra nella Provincia
di Matera, ed in Diocesi di Anglona e Tursi, situata sopra un alto colle,
d'aria buona e nella distanza di sei miglia dal Mar Jonio, e di trentasei in
circa dalla Cittŕ di Matera, che si appartiene in Feudo alla Famiglia Ulloa,
Duca di Lauria. In questa poplata Terra sono da marcarsi una Chiesa
Parrocchiale di mediocre struttura; due Confraternite Laicali sotto i titoli
dell'Annunciata, e de' Morti; ed un Convento de' Padri Minori Osservanti di
San Francesco. Il suo territorio produce grani, granidindia, legumi, frutti,
vini, cacciagioni, e bambagia, della quale de ne fanno varie manifatture di
coverte, di cortinaggi, di dubletti, ecc. Il numero de' suoi abitanti
ascende a duemila duecento venticinque sotto la cura spirituale di un
Arciprete Curato" (abate francesco
sacco-1795)
"Rotondella, terra in Basilicata,
in diocesi di Anglona, e Tursi, 36 miglia distante da Matera, e 6 dal mare.
Vedesi edificata in un monte tra oriente e mezzogiorno. L’aria č sana. Il
territorio confina con Trisaia, e Caramola, che son due feudi rustici,
Bollita, Nocara, Favale, e da settentrione col fiume Sinni.
Gli abitanti ascendono a circa
2.230. Oltre dell’agricoltura, vi č molta industria di bambagia, che ne
raccolgono in abbondanza ne' luoghi verso il Sinni, la quale lavorata
vendono poi in diverse parti del Regno.
Nel 1532 la popolazione di
Rotondella fu tassata per fuochi 15, nel 1545 per 20 nel 1561 per 23, nel
1595 per 87, nel 1648, per 80, e nel 1669 per 50, nel 1737 per 103.
Nel 1540 Ferrante Sanseverino la
vendč ad Astorgio Agnese, il quale la vendč poi a Scipione di Antinoro. In
oggi si tiene dalla famiglia Ulloa de' duchi di Lauria.
Sotto al tenimento di Rotondella,
e nella spiaggia del mare, vi sono i due feudi rustici detti Trisaia, e
Caramola, i quali confinano da oriente col seno Farentino, con
Roccaimperiale, Bollita, Rotondella, e col Sinni. In buona parte sono
addetti alla semina, ed il rimanente al pascolo degli animali. In mezzo evvi
un comodo casino detto di S. Lauro con magazzino, in cui ripongono i
prodotti per poi imbarcarsi per luoghi diversi.
(lorenzo giustiniani-1797)
"In documento del 1291 presso l’Ughelli
ed in altri del secolo XVI č detta "Rotunda maris" od anche la piccola, per
distinguerla dalla precedente appellata "Rotunda de Valle Laini", o la
maggiore: nomi d’identiche origini e relativi alla loro postura, a valle
l’una, e piů presso il Mar Ionio l’altra, da cui dista circa chilom. 12. Fu
pur feudo dei Sanseverineschi; ma nel 1540 venne da Ferrante di questa Casa
venduto ad Astorgio Agnese, che la rivendč a sua volta a Scipione Antinoro;
nel 1620 era in potere di Eligio Carafa; nel 1661 di Girolamo Calŕ, e nel
1704 da ultimo dei Lanzina y Ulloa dei Duchi di Lauria.
Circoscr. Civ. ed Eccl.
– Appartiene al presente al Circondario di Lagonegro con Mandamento proprio
ed una popolazione di 4193 abitanti nella Diocesi d’Anglona e Tursi. Ha
Chiesa Parrocchiale sotto la cura di un Archiprete con due confraternite
laicali ed altre cappelle, or opere pie riunite per la beneficenza. V’era
pure un Convento di Minori Osservanti con 4 padri e 4 laici".
(giuseppe gattini-1910).
SITUAZIONE ATTUALE
"Rotondella si erge su un colle
di 576 metri s.l.m., da sempre indicata come il "Balcone delle Jonio", per
la sua felice posizione che domina il golfo di Taranto. Un antico borgo,
urbanisticamente sviluppatosi nel corso dei suoi circa 500 anni di storia,
sospeso tra la frenetica Piana metapontina e le silenziose alture disposte a
segnare il confine tra Calabria e Basificata (o Lucania), anticamera del
Parco del Pollino ed antico luogo di incontro e di scambi tra le popolazioni
lungo le secolari vie di comunicazione. Un territorio, quello
rotondellese, che si allunga dall'area di Monte Coppola, zona di enorme
interesse archeologico fino alle rive dello Jonio. Nella sottostante Piana
delle Trisaěa si sta sviluppando il nuovo abitato di Rotondella/due, la zona
Commerciale e quella dei Piccoli Insediamenti Produttivi. Prevalente č
l'agricoltura concentrata nelle aree irrigue di Trisaia e Caramola. E'
un'agricoltura che. ha subito sostanziali mutamenti passando dalle colture
tradizionali a quelle ortofrutticole che trovano un'ottima collocazione sui
mercati nazionali ed esteri. Particolarmente apprezzate le produzioni di
albicocche integrate e biologiche destinate alle linee dietetiche e prima
infanzia di aziende come Nestlč e Plasmon. L'intero territorio č al centro
di varie azioni di valorizzazione che interessano I'area marina del
Lido Rivolta e quella di bosco Fěnocchio/Monte Coppola, un'autentica risorsa
per le valenze archeologiche, floro-faunistiche e paesaggistiche. Nel centro
collinare (inserito nel progetto Leader II) č in corso il recupero di
alloggi in disuso destinati alla fruizione turistica".
(Ricerche storiche, monumentali ed antropologiche di
Vincenzo Falasca,
Presidente I.R.S.A.B.
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