Valsinni
Sospesa tra il mare ed i monti, a brevissima distanza dall’uno e
dagli altri, Valsinni si adagia sulla riva destra del fiume Sinni, che
proprio in questo tratto si incassa tra rupi scoscese, formando anse di
suggestiva bellezza. Il centro abitato è dominato e quasi soggiogato dalla
mole del Castello dei Morra, intorno al quale si snodano, in file
concentriche e sovrapposte, i vicoli del borgo antico, separati tra loro
dai caratteristici “gafii”. Alle spalle di Valsinni si erge il monte
Coppolo, eccezionale punto panoramico, dotato anche di notevole valenza
ambientale ed archeologica: inserito nel perimetro del Parco Nazionale del
Pollino, esso conserva, sulla sua cima, i resti di un’antica città
fortificata, che il prof. Lorenzo Quilici propone di identificare con
Lagaria, la mitica città fondata, secondo la leggenda, da Epeo,
costruttore del Cavallo di Troia. A ridosso del monte Coppolo si estende
il bosco di Gallinico, al cui interno sorge un Parco Naturale Integrato,
dotato di laghetto per la pesca sportiva, camping, bungalows, aree pic-nic
e parco giochi.
R. Truncellito
L’abitato
sorge su un colle alla destra del fiume Sinni a 250 metri sul livello del
mare.
E’
ricordato nell’XI secolo col nome di “Favale”, mentre, dal 1843, prese il
nome attuale dal fiume Sinni.
Nel suo
territorio, sulla vetta del monte Coppolo, sono venuti alla luce avanzi di
antichissime città, di cui sono visibili la cinta muraria e l’acropoli.
Nel
periodo feudale appartenne ai Vivacqua, a Roberto Sanseverino, a Giovanni
della Morra, ad Alessandro Capaccia, a Vardella Galeota, a Scipione
Galluccio, a Fabrizio Massa e a Girolamo Ulloa.
Qui vi
nacque e visse la sua breve e tragica esistenza la poetessa Isabella
Morra.
Imponente
resta, nella parte alta dell’abitato, il castello dei Morra, uno dei
meglio conservati della Regione, che domina la vallata del Sinni.
da: "Guida Basilicata" di P. Tucciariello