ROMA

dal Campidoglio, 19 ottobre 2005

 

Il Sindaco

 

cari amici, c’è a Roma un monumento che più di altri simboleggia l’anima della nostra città. Questo monumento è il Colosseo. Ogni volta che una sentenza di morte si tramuta in grazia oppure ogni volta che un paese modifica la propria legislazione, abolendo la pena di morte il Colosseo si illumina. In quelle luci c'è un messaggio chiaro che Roma vuole mandare contro uno dei peggiori delitti che l’umanità può infliggere a se stessa.

‘La vita, può essere difesa solo cori la, vita, mai cori la morte questo hanno affermato i Premi Nobel per la Pace che ogni anno si riuniscono a Roma. E l’umanità non potrà mai essere davvero pacificata se per farsi giustizia il prezzo che ognuno di noi deve pagare è la vita di una persona, ovunque questa persona venga uccisa.

A una giovane donna. nigeriana Safya Houssaini, che era stata condannata a essere lapidata e che è stata salvata grazie alla mobilitazione di tantissime persone, siamo stati orgogliosi di conferire la cittadina onoraria. Safya è anche il simbolo di tutte quelle donne che, in varie parti del mondo, sono condannate a una morte tremenda, vittime di un delitto atroce e molto più diffuso di quanto noi possiamo pensare o sapere. Anche la ‘signora di Sing Sing’ può essere presa a simbolo. Fu condannata alla sedia elettrica nel 1895, più di 100 inni fa negli Stati Uniti e, ancora oggi, in questo paese di grande democrazia si continua a condannare alla pena capitale.

La nostra città, cari amici, è lieta di accogliere il vostro convegno e vorrei che voi tutti sentiste di essere a casa vostra, perché Roma vuole essere la casa di tutti coloro che parlano contro la pena dl morte. E già il parlarne è un grande aiuto che noi possiamo dare a quelle persone senza voce che, detenute, sono in attesa di essere giustiziate. Il silenzio, infatti, è una responsabilità in più che noi tutti dovremmo sentire di avere nei loro confronti.

Vi auguro sinceramente un grande successo per la vostra iniziativa e mando a voi tutti un caro saluto, invitandovi il prossimo 30 novembre alla Giornata Mondiale contro la pena di morte, organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio e da cento Città di tutto il mondo e che si svolgerà qui a Roma.

A presto, quindi.

 

 

       Walter Veltroni

[ Rassegna Stampa "Centro Studi Lucani nel Mondo ]



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