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Basilica di San Nicola in carcere - Via
Teatro Marcello, 46 - Roma
E' dedicata a San Nicola, Vescovo di Mira, in Turchia, vissuto dal 270
al 350 d.C., e più noto come San Nicola di Bari, dove si venerano le sue
reliquie, trafugate e trasportate nel 1087, da alcuni marinai di Bari.
La Basilica attuale sorge sulle strutture di tre templi pagani, dedicati:
uno al Dio Giano (stile dorico, VI sec. a.C.), un secondo alla Dea Giunone
(stile ionico, III sec. a.C.), un terzo alla Dea Speranza (stile attico,
II sec. a.C.). Restano ben visibili, nelle mura esterne laterali, colonne
di templi pagani, mentre nei sotterranei sono intatti i basamenti.
Sulle basi dei templi, prima del 1000, fu costruita la Chiesa, poi
dedicata a San. Nicola, nel 1128, con l'aggiunta di: "in carcere"; a
ricordo, forse, del vicino carcere Mamertino, dove lo storico Festa
racconta: come una donna andasse a trovare il padre incarcerato; cui, non
potendogli recare cibo, offriva, dividendolo tra il padre ed il figlio
neonato, il latte del suo seno. Il racconto fu ripreso in un celebre
racconto di Byron, ed esternato da un famoso dipinto del Caravaggio.
Mentre si lega a questo episodio, anche, l'usanza delle madri che andavano
ad allattare i bambini abbandonati. La devozione a San Nicola portò, in
seguito, ad identificare il Santo, specie nei paesi anglosassoni, con
"Babbo Natale: S. Klaus".
Nel 1599, la Chiesa fu ristrutturata in stile rinascimentale con la
facciata di Giovanni della Porta; mentre la balaustra è dono del Cardinale
Federigo Borromeo (cugino di San Carlo di Milano); da menzionare: una
Vergine di Antoniazzo Romano, l'Ascensione di Lorenzo Costa, la Trinità
del Guercino.
Rettore della Basilica di San Nicola in Carcere
Mons. Antonio Silvestrelli, lucano, nato a Sant'Arcangelo
(PZ), il 13 giugno 1934, è Rettore della Basilica dal 1980. Laureato in
Teologia e in Utroque Iure nella Pontificia Università Lateranense di
Roma, ha pubblicato numerosi articoli su riviste internazionali relativi
alla problematica matrimoniale, sulla ristrutturazione delle parrocchie e
delle diocesi, sulla formazione del Clero.
Attualmente è sottosegretario alla Congregazione Vaticana per il Clero,
giudice per il tribunale di appello del Vicariato di Roma, commissario
della Congregazione per il Culto Divino e la disciplina dei Sacramenti.
Monsignor Silvestrelli è impegnato sul piano sociale con le fondazioni
FISPA (Fondazione Italiana Silvestrelli per l'Alcolismo) e Elevazione (per
l'assistenza agli anziani e handicappati operanti in varie parti
d'Italia).
La Basilica è il luogo di incontro e di Spiritualità
della comunità lucana di Roma. Ogni anno - nel rito della Domenica delle
Palme - viene invitato un comune lucano ad offrire ramoscelli d'ulivo, in
segno di solidarietà, ai lucani residenti in Roma. Il 12 maggio 1988,
nella stessa Basilica, alla presenza di 17 Vescovi e Arcivescovi, avvenne
la consacrazione della comunità lucana alla Madonna di Viggiano,
proclamata da Papa Paolo VI "Patrona delle genti lucane". |